sfilata di moda 

"Sotto le lenzuola: la moda notte dal 1950 al 2000"

 
 

12 Agosto 2005

 
     
 

La sfilata è stata inquadrata nelle manifestazioni che  l’Associazione Culturale “ Gli Sconcertati” con il patrocinio  della Pro Loco e del Comune , progetta e attua durante l’estate Terellese.

La moda notte è stata presentata in Piazza la “Valle”, scelta per una discesa che ha permesso alle modelle di essere ben visibili dal pubblico, camminando disinvolti e sorridenti, sul tappeto disteso fino agli inizi della piazza.

Sulle note di brani musicali caratteristici dei decenni in cui è stata divisa la sfilata, i trenta ragazzi e ragazze si sono alternati in un piacevolissimo andirivieni indossando gli 80 capi dai più semplici ai più eleganti, rappresentativi di cinquant’anni di moda notte.

Il viaggio a ritroso nel tempo è iniziato con la presentazione di camicioni, mutandoni, calze e “sottanieglie” tipici di Terelle: confezionati con fustagna, cotone grezzo, lana di pecora, lino, alcuni impreziositi da ricami e merletti, i capi hanno meravigliato i giovani e fatto rivivere agli anziani del luogo il passato.

Negli anni ’60 la moda notte vede i primi capi di nylon, le “mantelline” di lana lavorate ai ferri e all’uncinetto, le “lisieuse”, le babbucce.

Apartire dagli anni ’70 prende piega il sintetico, leggero e pratico: le camicie da notte sono di vari modelli, i coordinati eleganti.

Per gli anni ’80 sono stati proposti capi di licra, impreziositi da merletti e nastrini, in cotone e in lino; è il momento del “pois”, delle trasparenze , dell’eleganza.

Negli anni ’90 continua a essere usato il sintetico per capi raffinati, ma anche pratici; per le giovanissime ci sono i pigiamoni e le ciabatte di peluche, per l’uomo il pigiama a righe, per la donna camicie lunghe, bianche, di colore tenue, ma anche a fantasia.

La sezione 2000 ha proposto capi confezionati con ogni genere di tessuto; pigiami, baby-dool , camicie e vestaglie, a fantasia o a tinta unita, sono confezionati con cura, per il piacere di essere belli anche sotto le lenzuola.

Ad  Anna Palombo va il merito per la raccolta, la sistemazione dei capi, lavoro fatto con passione e accuratezza ; a lei sono stati resi un lungo applauso e un grazie per aver regalato a tutti una serata meravigliosa, ma anche uno spaccato di cultura.